I fili di trazione a Napoli sono un trattamento di lifting non chirurgico del viso che utilizza fili riassorbibili per migliorare la definizione del profilo contrastando il rilassamento dei tessuti.
Nella pratica clinica del Dr. Vincenzo Grippo a Napoli, i fili di trazione vengono utilizzati nei protocolli di armonizzazione facciale come parte di un approccio globale volto a ristabilire l’equilibrio tra volumi, trazione e proporzioni del viso.
Fili di trazione a Napoli: cosa sono e come agiscono
Come funzionano i fili di trazione per il viso
I fili di trazione sono dispositivi medici riassorbibili, biocompatibili e sterili, progettati per esercitare un’azione di sollevamento e riposizionamento dei tessuti del viso senza ricorrere alla chirurgia.
In particolare:
- vengono inseriti nel tessuto sottocutaneo
- si ancorano ai piani profondi
- consentono una trazione controllata delle aree rilassate
L’obiettivo non è solo il sollevamento immediato, ma anche il miglioramento progressivo della qualità dei tessuti.
Di cosa sono fatti i fili di trazione
I fili di trazione riassorbibili possono essere realizzati in diversi materiali, tra cui:
- PDO (polidiossanone)
- PLLA (acido polilattico)
- policaprolattone
Questi materiali vengono gradualmente riassorbiti dall’organismo, stimolando nel tempo la produzione di collagene.
Fili di trazione e fili di sospensione: differenze
Nel linguaggio della medicina estetica, i termini sono spesso usati come sinonimi, ma esistono differenze funzionali:
Fili di trazione
- effetto lifting più delicato
- indicati per lassità lieve o moderata
- durata generalmente più breve
Fili di sospensione
- maggiore capacità di ancoraggio
- effetto di sollevamento più marcato
- risultati più duraturi
La scelta dipende sempre dalle caratteristiche del paziente e dagli obiettivi del trattamento.
Il ruolo dei fili di trazione a Napoli nell’armonizzazione facciale
Nella pratica clinica avanzata, i fili di trazione non vengono quasi mai utilizzati come trattamento unico.
All’interno dell’armonizzazione facciale, vengono inseriti dopo una fase di preparazione dei tessuti, che può includere:
- biostimolatori di collagene (come Radiesse o acido polilattico)
- trattamenti mirati al miglioramento della lassità
- ripristino dei volumi persi
Questa sequenza consente ai fili di agire su tessuti più stabili e recettivi, rendendo il loro effetto di lifting del profilo mandibolare e del terzo medio del viso più efficace, naturale e duraturo.
Acido polilattico Napoli e fili di trazione: sinergia perfetta nella tecnica Full FaceZone del viso trattabili con i fili di trazione
I fili di trazione viso possono essere applicati in diverse aree strategiche, con l’obiettivo di riposizionare i tessuti e ridefinire i volumi in modo naturale:
- Contorno del viso (ridefinizione dell’ovale)
- Area mandibolare (profilo e jawline)
- Guance e zigomi (effetto di sostegno e sollevamento)
- Area sopraccigliare (elevazione e apertura dello sguardo)
- Contorno occhi (in selezionati casi)
- Pieghe nasogeniene (attenuazione del solco, se indicato)
- Sottomento (riduzione e miglioramento del profilo)
- Collo e décolleté (rassodamento e trazione cutanea)
Oltre all’effetto lifting immediato, i fili favoriscono anche la stimolazione del collagene, contribuendo a un miglioramento progressivo della qualità della pelle.
studio scientifico pubblicato su PubMed CentralCome si applicano i fili di trazione viso?
L’applicazione dei fili di trazione viso è una procedura medico-estetica ambulatoriale che richiede una pianificazione accurata e personalizzata, basata sull’anatomia del volto e sull’equilibrio complessivo del profilo.
-
Mappatura iniziale e disegno delle linee di trazione
Il trattamento inizia con una valutazione statica e dinamica del volto. Il medico esegue una mappatura precisa delle aree da trattare e disegna sulla cute, mediante una matita dermografica, le linee di trazione e i vettori di sollevamento più idonei. Questa fase è fondamentale per rispettare l’anatomia individuale del paziente e ottenere un risultato armonico e naturale. -
Inserimento dei fili
Dopo una lieve anestesia locale, vengono inseriti nel sottocute fili biocompatibili e riassorbibili mediante aghi sottili o micro-cannule. I fili sono dotati di piccoli coni o sistemi di ancoraggio che consentono l’adesione ai tessuti e il loro successivo riposizionamento. -
Sollevamento e riposizionamento dei tessuti
Una volta posizionati, i fili permettono un sollevamento controllato dei tessuti rilassati, migliorando la definizione del profilo mandibolare, del terzo medio del viso e, nei casi indicati, dell’area sopraccigliare.
Oltre all’effetto lifting immediato, i fili di trazione stimolano nel tempo la produzione di collagene endogeno, contribuendo a un progressivo miglioramento della qualità cutanea e della compattezza dei tessuti.
Fili di trazione a Napoli: foto prima e dopo
Mini caso clinico. Paziente donna, 42 anni, con perdita di definizione del contorno mandibolare e riduzione di volume del terzo medio.
Il protocollo integrato della metodica clinica di armonizzazione facciale ha previsto una prima fase con Radiesse (diluizione 1:1) per volumizzare in modo naturale l’area zigomatico-malare e, dopo 20 giorni, l’inserimento di 3 fili di trazione per emiviso per definire il profilo mandibolare.
Follow-up previsto: controllo clinico a 7 mesi.
Vuoi capire se i fili di trazione viso sono indicati nel tuo caso
o se è necessario integrarli in un protocollo di
armonizzazione facciale Full Face?
Il Dr. Vincenzo Grippo valuta ogni paziente attraverso un’analisi clinica personalizzata del volto, definendo il corretto equilibrio tra filler, biostimolatori e fili di trazione per ottenere un risultato naturale e proporzionato.
Prenota una consulenza personalizzataDomande frequenti su fili di trazione a Napoli
La durata dei fili di trazione va distinta tra permanenza del filo nel tessuto ed effetto clinico visibile. I fili riassorbibili vengono degradati progressivamente dall’organismo nell’arco di alcuni mesi, ma l’effetto di lifting può durare più a lungo grazie alla stimolazione del collagene e al miglioramento del microcircolo cutaneo.
No. I fili di trazione vengono inseriti attraverso micro-accessi cutanei che non lasciano cicatrici visibili. Eventuali piccoli segni o arrossamenti sono temporanei e tendono a risolversi spontaneamente in pochi giorni.
Il trattamento con fili di trazione è minimamente invasivo. Gli effetti collaterali più comuni possono includere gonfiore, lieve dolore o piccoli lividi nella zona trattata, generalmente transitori. Eventi avversi più importanti sono rari se la procedura viene eseguita correttamente da un medico esperto.
Nelle prime 24 ore è consigliato applicare ghiaccio localmente per ridurre il gonfiore. Per alcune settimane è preferibile evitare esposizione solare intensa, massaggi energici, attività mimica eccessiva o trattamenti estetici sulla zona trattata, per consentire un corretto assestamento dei fili.
I fili di trazione non sostituiscono il lifting chirurgico: sono un’alternativa non chirurgica indicata per lassità lieve o moderata. Il lifting chirurgico resta la soluzione nei casi di eccesso cutaneo marcato e la scelta dipende sempre da una valutazione clinica personalizzata.
Nella maggior parte dei casi i fili di trazione non vengono utilizzati come trattamento unico, ma integrati in un protocollo di armonizzazione facciale, associandoli a filler di acido ialuronico e biostimolatori di collagene per ottenere un risultato più naturale, stabile e proporzionato.
Secondo l’esperienza clinica del Dr. Vincenzo Grippo, l’indicazione ai fili di trazione non dipende dall’età anagrafica ma dalla qualità dei tessuti, dal grado di lassità e dall’equilibrio complessivo del volto. Solo una valutazione medica personalizzata consente di stabilire se i fili sono indicati e come integrarli correttamente nell’ armonizzazione facciale.
